Group Cycling

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Che cos’è

Il Group Cycling, o attività di gruppo su bicicletta stazionaria, “stationary bike”, è un allenamento
aerobico/anaerobico importato in Europa nel 1995 dagli Stati Uniti.

Nasce come preparazione in luoghi chiusi per il ciclismo su strada (indoor cycling) ed ha una sua evoluzione
tecnica grazie al suo inventore Johnny G., un ciclista americano che ha creato un metodo d’allenamento. Il
metodo ha integrato la tecnica di pedalata a varie velocità, la tecnica di concentrazione e coinvolgimento
tipico del training autogeno, con l’ausilio di scelte musicali appropriate. La lezione si svolge in gruppo, sotto
la direzione di un istruttore che impartisce i ritmi di pedalata secondo la velocità della musica utilizzata. Si
cerca di condurre il ciclista attraverso un viaggio virtuale in cui la concentrazione e il coinvolgimento portino
la mente a superare la fatica fisica e ad aumentare così le proprie capacità organiche. Le lezioni hanno una
durata di cinquanta minuti circa,e producono un ottimo allenamento aerobico con un grosso dispendio
calorico oltre ad avere, all’interno delle lezioni stesse, dei picchi anaerobici per far si che il cuore lavori nel
range più ampio possibile.

Secondo uno studio dell’Istituto di Scienza dello Sport del Coni (Dott. Faina – Mirri – Scarpellini, Roma 1997), il
costo energetico della pratica dello spinning è stato pari a 540 Kcal/h, ma con un’alta concentrazione ematica
di lattato (superiore a 4mm), anche se il valore del consumo d’ossigeno è pari al 67% di V.O. max (massima
potenza aerobica). Questo indica come la pratica dello spinning sia un ottimo allenamento aerobico, anche se
alterna fasi di sforzo in cui si oltrepassa la soglia anaerobica a fasi di recupero attivo, e lo sforzo cardiaco varia
dal 60% al 90% della massima frequenza cardiaca. Visto il largo range di sforzo cardiovascolare, è importante
che le lezioni siano seguite e suddivise secondo l’intensità dello sforzo. Con la larga diffusione di questa nuova
tecnica d’allenamento sono nate delle varianti rispetto alla metodica iniziata da Jonhhy G.: infatti, alcuni
insegnanti hanno introdotto l’uso degli arti superiori con movimenti di coordinazione o addirittura applicando
dei piccoli carichi per aumentarne la resistenza allo sforzo.

La spin bike:

Le sue caratteristiche la differenziano per struttura e funzionalità dalla classica “bici da camera”:
• Il telaio deve essere robusto e adattabile, tramite molteplici regolazioni, a tutte le altezze e morfologie
dell’utilizzatore.
• Il manubrio deve essere anatomico al fine di evitare errori posturali durante ogni tipo di pedalata.
• La regolazione della resistenza deve essere micrometrica, per adattare al meglio lo sforzo
dell’allenamento alle proprie esigenze.
• I pedali possono essere a gabbietta, a sgancio rapido, o Kombi-Clip.

Perchè fare Group Cycling:

Perchè anche in casa si può effettuare un allenamento aerobico ad alto consumo calorico, ma anche un
allenamento che sia propedeutico per gli appassionati di bici o gli agonisti! E perchè nei mesi invernali si può
praticare al chiuso, a differenza dalla bicicletta.

Non bisogna dimenticare che:

Il Group Cycling è una attività sportiva ad impegno molto elevato, caratterizzata da fasi di lavoro ad intensità
variabile con sollecitazioni violente sia del sistema cardiovascolare (si raggiungono frequenze cardiache di
picco molto elevate), sia dell’apparato muscolare. È quindi fondamentale chiedere il parere del proprio medico
curante prima di “buttarsi” in allenamenti eccessivamente faticosi.

Consigli per un corretto allenamento:

Parte prima: riscaldamento

La frequenza di pedalata deve essere mantenuta intorno alle 60-80 rotazioni per minuto (Rpm) per preparare il
nostro organismo ad affrontare il lavoro che effettueremo in seguito. Durata di almeno 5-7 minuti, durante i
quali la nostra frequenza cardiaca aumenterà in modo graduale.

Parte seconda: lavoro centrale

Ha una durata variabile dai 20 ai 30 minuti, a seconda di quello che ci siamo prefissati come obiettivo. In base
alla durata utilizziamo tecniche specifiche per migliorare nostra la forza muscolare su tutti i gruppi muscolari
che vogliamo far lavorare durante quell’allenamento.

Parte terza: defaticamento

Durata di circa 10 minuti. Manteniamo la pedalata a massimo 80 Rpm (rotazioni per minuto), per riportare il
nostro organismo alle condizioni iniziali.

Parte quarta: stretching

L’ultima fase possiamo dedicarla allo stretching, sia degli arti inferiori più sollecitati, che della parte superiore
del corpo.